Sardinia Innovation

       Home  |  TAG  |  Events  |  Video  |  Partners
Sardinia Innovation Rss   Sardinia Innovation on Twitter   Sardinia Innovation on Facebook   Sardinia Innovation on Google Plus  
Articles > Updates > Sardex.net: la moneta complementare locale del nuovo millennio

  View this article in PDF format Print article Send article

Sardex.net: la moneta complementare locale del nuovo millennio

Created on 2013/5/29 | Update 2017/7/22 | 56470 reads
Sardex.net: la moneta complementare locale del nuovo millennio

Superare la crisi economica, fare acquisti senza euro, riuscire ad ampliare la propria quota di mercato e ottenere crediti a tasso zero. - di Maddalena Brunetti -


Non una missione impossibile ma l’opportunità offerta da Sardex.net, circuito di credito commerciale che si basa su un innovativo mezzo di pagamento: la moneta complementare locale. Conio che permette alle imprese di comprare e vendere senza spendere euro. Chi si associa ha la possibilità di scambiarsi prodotti che il mercato non riuscirebbe ad assorbire. I pagamenti vengono effettuati in crediti sardex. Un sistema che può affiancarsi a quello tradizionale dando ossigeno a chi non ha liquidità in cassa. In questo modo si evitano anche i costi che derivano dall’invenduto. Altri vantaggi: le aziende sono incentivate a fare affari tra loro incrementando il mercato locale, hanno a disposizione un portale on-line dove “mettere in vetrina” la propria attività più un conto e una carta in crediti commerciali e, infine, possono avvalersi dell’aiuto di un broker.

 

 

 

 

Sardex: cos’è e come funziona. Non esistono banconote sardex, perché si tratta di una moneta riconosciuta solo dalle imprese che si associano al circuito. Un sardex vale un euro, e su questo valore si effettuano le transazioni. I crediti però non sono convertibili in denaro corrente ma solo in prodotti. Quindi se si accumula un attivo di mille sardex non si può pretendere di cambiarli in euro. Si possono solo fare acquisti in prodotti dallo stesso valore.

 

Un po’ come il baratto? “Non esattamente – precisa Gabriele Littera, 26 anni, presidente del cda e responsabile marketing – Faccio un esempio: con il baratto un produttore di uova non potrebbe ottenere un cavallo dal valore di duemila euro solo scambiando la sua merce. Quante uova ci vorrebbero? Altra differenza fondamentale è la multilateralità, che non è prevista dal baratto”. Quindi l’ipotetico produttore di uova potrebbe acquistare un cavallo andando a meno duemila sardex, un passivo che compenserebbe cedendo uova per duemila euro a più imprese che ne hanno bisogno. Così come il proprietario degli animali spenderebbe i suoi duemila Sardex di attivo, acquistando qualsiasi altra cosa. Inoltre questo tipo di scambio prevede la multitemporalità: è possibile riscuotere il proprio credito o estinguere il proprio debito in una fase successiva a quella della vendita. Tutte le operazioni fatte tramite il circuito Sardex.net sono fatturabili ed entrano nelle voci di bilancio.

 

 

 

 

E Bankitalia che dice? “Non entra nella partita perché sono le imprese a farsi credito tra loro”. Sardex è supportato legalmente dai contratti di affiliazione e dal regolamento interno firmati e approvati da ciascuna impresa associata. La base legale è quella regolata dal Codice civile, articolo 1552.Tra i clienti L’Unione Sarda.

 

Sardex nasce nel 2009 ma comincia a muovere i primi passi nel gennaio 2010. “L’inizio non è stato facile, era necessario che le aziende iniziassero a fare affari tra loro per mettere in moto il meccanismo”, racconta Littera. Dopo 13 mesi dalla nascita, Sardex vanta quasi 300 imprese iscritte (tra cui nomi importanti come il gruppo L’unione Sarda). Il fatturato è stato di circa 150mila euro, a dicembre il circuito ha registrato un valore di 110mila euro in operazioni. Ma c’è anche business. Gli euro entrano in tre occasioni: con la quota d’iscrizione, con quella annuale e con la commissione sulle transazioni.

 

Quello che ci interessa davvero non è tanto guadagnare molto, quanto correggere le storture dell’economia reale”, sottolinea il presidente di Sardex, che ha già cinque dipendenti a tempo indeterminato e cinque da stabilizzare. Ci si può associare al circuito solo se si opera in Sardegna. Sono escluse le farmaceutiche, le finanziarie e le rivendite di armi. “L’allargamento è sempre un momento delicato”, aggiunge Littera. Il gruppo Sardex deve valutare se il circuito ha necessità delle richieste e delle offerte fatte dall’azienda. Il sistema deve rimanere in equilibrio, altrimenti se ne perdono i vantaggi. Una delle operazioni fondamentali è quella del monitoraggio costante dei dati sulle transazioni.


Quattro amici che volevano cambiare il mondo. Il progetto Sardex.net nasce dall’inventiva di quattro amici appassionati di economia. “Avevamo previsto l’arrivo della crisi e abbiamo cercato una soluzione. Perché in questi casi non vengono meno le merci o la forza lavoro, manca il denaro”, racconta il presidente. I quattro soci fondatori Gabriele Littera (laurea in marketing a Teramo), Giuseppe Littera (laurea in Lingue a Leeds), Carlo Mancosu (diploma, responsabile area broker) e Franco Contu (diploma, responsabile commerciale) si sono messi alla ricerca dei diversi modi escogitati per superare le crisi economiche. Analizzando quella del ‘29 hanno trovato l’ispirazione. “Ci siamo rifatti al modello del circuito svizzero Wir”, spiega Littera. Wir è un circuito economico nato nel 1934. A idearlo furono 16 imprenditori elvetici che si trovarono con molte merci ma poco denaro. Decisero quindi di aprire conti in compensazione. “Loro segnavano debiti e crediti su un registro, noi lo facciamo su Internet”, dice Littera. Il circuito Wir esiste e funziona ancora: oggi conta circa 70mila aderenti.


I soci Sardex.net guardano lontano. Tra i loro obiettivi c’è quello di allargare il circuito ai servizi: telecomunicazioni, gas e carburanti. Sardex.net è stata selezionata per rappresentare l’Italia nella più importante e prestigiosa business competition d’Europa: lo European Business Awards 2013/14.

 

Originally Published 2011-04-20







comments powered by Disqus

Other articles in this category
Graziano Origa: la Punk Art da Milano a New York
Sardex.net: la moneta complementare locale del nuovo millennio
Mostra BAM - Ritratti Riletti: a Gavoi i padri della letteratura sarda in chiave pop art
Airport Museum Box: per promuovere il Museo Nivola negli aeroporti sardi
La Donna dell’anno: una sarda sul podio del premio internazionale
Innovare: il territorio azionista di se stesso. A Macomer la II edizione
Geografia, poesia e piccole realtà paesane: Franco Arminio in Sardegna
Franco Piersanti e Nicola Piovani a Cagliari: la parola a chi scrive Musica per il Cinema
A Cagliari nasce la MasterClass Sergio Miceli: Omaggio al grande studioso di Musica per Cinema
Pantheon Eventi lancia The X Actor: Concorso nazionale per attori
Festival Creuza de Mà: a Cagliari il primo corso di Musica per Cinema con Franco Piersanti
Signal Festival: musica d’avanguardia e sperimentazione elettronica
Ritorna a Cagliari Smart Cityness: il festival dell'innovazione nei territori al Ghetto degli Ebrei
Al via il Festival Internazionale Isole che Parlano: gli Angeli festeggiano i venti anni
Contemporary: a Donori il festival di musica e arte d’avanguardia
News
schermata 2016-09-22 alle 12.52.29.png

Una corazzata Potëmkin 3.0: la rete composta da Nordai, Sky Survey System, Sardinia Innovation con il supporto di Urban Center Cagliari, durante le giornate di settembre 2017, allestirà un osservatorio/medialab per osservare l'evento che rappresenta un grande percorso di valore e di sviluppo territoriale, in prossimità del Museo Nivola e animare attraverso il racconto la rete #CortesApertasOrani e #AutunnoinBarbagia.

ian curtis tribute_n.jpg

L’eco di Ian Curtis e la sua eredità artistica, a 37 anni dalla prematura morte, non smette di riverberare. Quella dei Joy Division è stata una parabola breve, un capitolo a parte nella storia del rock, uno dei gruppi più rappresentativi di quella che venne definita la “new wave”: il trapasso musicale/culturale/ideologico di fine anni ‘70. Cagliari gli renderà omaggio venerdì 19 maggio ore 20.00, alla Cueva Rock

freegabriele_n.jpg

Era il 2007 in un appartamento nel quartiere Monteverte di Roma, tre ragazzi nel pieno del loro entusiasmo vivevano assieme e sognavano di costruire un mondo migliore: Monica Mureddu, Gabriele del Grande e Rachele Masci. Quell'appartamento, trasformato in salotto letterario, colmo di librerie e testi di ogni genere, accoglieva immigrati appena sbarcati dall'Africa (Etiopia, Senegal, Niger, Iraq, Siria etc etc) che ci raccontavano, stremati, il loro lunghissimo viaggio durato anni. Ci si riuniva la domenica davanti ad una tavola imbandita e si commentava insieme lo scenario drammatico dei milioni di migranti che ogni giorno rischiano la vita attraversando i confini. 

 

di Monica Mureddu

15757_650_320_dy_a_cagliari_lex_fabbrica_diventa_una_nuova_casa_per_artisti.jpg

Con la sperimentazione partita nella seconda metà del mese di agosto, l’associazione Urban Center presenta “hOMe”, luogo di produzione della città di Cagliari in cui artisti, creativi, artigiani e designer collaborano in uno spazio di contaminazioni artistiche tese alla creazione di idee, oggetti, opere e alla nascita di nuove sinergie professionali.

franko b 004.jpg

Stasera venerdì 26 Agosto alle ore 18:30 parte il Contemporary – Festival Arte d’Avanguardia con in programma l’attesa Master Class dell’artista internazionale Franko B presso la sala conferenze dell’Ex Montegranatico, invia Vittorio Emanuele 80, Donori (Ca).

cerdena bcn.jpg
Cerdeña: una isla en movimiento en Barcelona
Published on 2016/7/19 (1642 readers)

Promesa cumplida: volvemos al papel. "Cerdeña. Una isla en movimiento" es la primera monografía en formato libro/revista que traslada al papel la filosofía editorial de los especiales 360º online de Altaïr Magazine

ecosistemaimpresa.jpg

Dopo diversi mesi di ideazione e programmazione, con il prezioso coordinamento scientifico ed organizzativo dell'associazione Urban Center, FinSardegna è lieta di annunciare che nelle date di venerdì 1 e sabato 2 luglio 2016, nei propri locali di viale Elmas 33 a Cagliari, si svolgerà la prima edizione del festival Ecosistema Impresa.

logo-nuoro_definitivo_web.png

Al via il percorso formativo dedicato alla fabbricazione digitale per le imprese, nell’ambito del Progetto Make in Nuoro realizzato dalla Camera di Commercio di Nuoro in collaborazione con l’Ailun. 28, 29, 30 giugno, dalle ore 9.00 alle 18.00. Il 1 luglio h. 12.00 appuntamento per tutti gli interessati per il taglio del nastro del nuovo Fablab, cuore tecnologico della Sardegna.