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Transistor da fibre di cotone: tessuti hi-tech e wearable computing

Created on 1970/1/1 | Update 2011/12/8 | 981 reads
Transistor da fibre di cotone: tessuti hi-tech e wearable computing
In questo studio internazionale finanziato dal Cnr, la rilevanza del contributo dell’Università di Cagliari è decisamente forte. Anziché con fili o nanoparticelle di metallo, per la prima volta le ricerche hanno portato all’accoppiamento delle fibre di cotone con un polimero conduttivo, senza peraltro modificare la morbidezza del tessuto”. Prof.ssa Annalisa Bonfiglio, responsabile del DeaLab.



Equipe internazionale guidata da ricercatori dell’ateneo realizza un transistor con fibre di cotone. L’idea segue quella dei transistor su filo, realizzati per la prima volta circa 5 anni fa al DEALAB dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica). 
 
I ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnica per rivestire i fili di cotone utilizzando un finissimo strato di nanoparticelle d’oro e di polimeri conduttivi e semiconduttivi. Questi strati di materiali costituiscono la struttura del transistor, mediante il quale si regola il flusso di corrente tra due elettrodi attraverso una tensione applicata al terzo elettrodo. I transistor diventano così dei semplici fili di cotone e possono essere lavorati normalmente per la tessitura.
 
 
Da qui il progetto del Cnr con il laboratorio cagliaritano a capo di una cordata di 23 partner di 8 diverse nazioni europee.  Con ampio merito di Giorgio Mattana, primo tra gli autori del team di fisici, ingegneri ed esperti di scienze dei materiali guidati dal professor Juan Paulo Hinestroza.
 
Gli altri firmatari della ricerca pubblicata su “Organic Electronics” sono proprio Annalisa Bonfiglio insieme a Piero Cosseddu per l’Ateneo di Cagliari (Dipartimento di ingegneria elettrica e elettronica), Beatrice Fraboni dell’Università di Bologna e George Malliaras dell’Ecole Nationale Supérieure des Mines di Saint-Étienne (Francia).
 
Abstract
Nanoscale modification of natural cotton fibres with conformal coatings of gold nanoparticles, deposition of thin layers of the conductive polymer poly(3,4-ethylenedioxithiophene) (PEDOT) and a combination of these two processes were employed to increase conductivity of plain cotton yarns. This innovative approach was especially designed to fabricate two classes of devices: passive devices such as resistors obtained from electrically conductive cotton yarns, and two types of active devices, namely organic electrochemical transistors (OECTs) and organic field effect transistors (OFETs). The detailed electrical and mechanical analysis we performed on treated cotton yarns revealed that they can be used as conductors still maintaining a good flexibility. This study opens an avenue for real integration between organic electronics and traditional textile technology and materials.
 
Source
UniCa






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