Sardinia Innovation

       Home  |  TAG  |  Events  |  Video  |  Partners
Sardinia Innovation Rss   Sardinia Innovation on Twitter   Sardinia Innovation on Facebook   Sardinia Innovation on Google Plus  
Articles > Focus > Sardi i primi a coltivare il melone: ritrovati semi di epoca nuragica

  View this article in PDF format Print article Send article

Sardi i primi a coltivare il melone: ritrovati semi di epoca nuragica

Created on 2015/2/22 | Update 2015/2/23 | 3078 reads
Sardi i primi a coltivare il melone: ritrovati semi di epoca nuragica

47 semi di meloni riferibili all'età del Bronzo, datati tra il 1310-1120 a.C., sono stati ritrovati nei pozzi del sito nuragico di Sa Osa, a Cabras, in provincia di Oristano. Al centro della eccezionale scoperta c'è l'equipe archeobotanica del Centro Conservazione Biodiversità dell'Università di Cagliari, guidata da Gianluigi Bacchetta.


Non finiscono di sorprendere i pozzi, antichi più di tremila anni, scoperti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano a Cabras, sulla costa centro-occidentale della Sardegna. Il gruppo di archeobotanica del Centro Conservazione Biodiversità (CCB) dell'Università di Cagliari, diretto da Gianluigi Bacchetta, ha da poco pubblicato i risultati degli ultimi studi incentrati sui semi di vite rinvenuti nel loro interno, fornendo importanti indizi sull’origine della viticultura in Sardegna ed in Europa. Ora, grazie anche alla collaborazione con i migliori specialisti nazionali ed internazionali del settore, come il gruppo di ricerca in archeobiologia dell’Instituto de Historia (CCHS-CSIC) di Madrid, l’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA-CNR) di Sesto Fiorentino, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ed il laboratorio di Palinologia e Paleobotanica dell’Università di Roma La Sapienza, il contenuto del pozzo più ricco di reperti, il pozzo N, è stato accuratamente studiato sotto tutti i diversi aspetti botanici.

 

Il ritrovamento di 47 semi di melone è il risultato di maggior rilievo, poiché fino ad oggi le prime evidenze relative alla coltivazione di questa specie erano relazionate solo al vicino e al medio Oriente. I semi di melone ritrovati all’interno del pozzo N di Sa Osa, riferibili all’età del Bronzo, sono stati datati al C14 tra il 1310–1120 a.C. e costituiscono attualmente la prima testimonianza certa della coltivazione del melone nel bacino del Mediterraneo. Prima d’oggi la diffusione del melone nel Mediterraneo era stata attribuita a Greci e Romani in periodi molto più recenti. Si stanno ora svolgendo analisi genetiche e morfologiche per approfondirne la loro origine e natura con la collaborazione del gruppo di ricerca sulle cucurbitacee del’Instituto de Conservación y Mejora de la Agrodiversidada Valenciana (COMAV) dell’Università Politecnica di Valencia.

 

Fonte Foto: Università di Cagliari

 

Il contenuto di questi pozzi offre la possibilità di delineare un panorama ampio e variegato della gestione del territorio da parte delle popolazioni nuragiche che abitavano questi luoghi. Sono stati identificati centinaia di migliaia di semi, frutti, granuli pollinici e frammenti di legno e carbone di piante coltivate e selvatiche, come olivo, mirto, mora, frumento, orzo, prugnolo selvatico, cicerchia, ginepro, lentisco e molte altre ancora. Il quadro generale che è emerso evidenzia che il popolo nuragico aveva un’economia di sussistenza altamente sviluppata e una profonda conoscenza della flora e vegetazione della Sardegna, su cui eseguivano un’attenta selezione delle materie prime.

 

Fonte Unica.it







comments powered by Disqus

Other articles in this category
#AutunnoinBarbagia #CortesApertasOrani 4.0: #Openitinerari, persuasioni, 3D, Realtrà Virtuale e Droni
Chiodi Blu alias Digital Disorder al Ian Curtis Tribute: a Cagliari il 19 maggio
#FreeGabriele: Cagliari si mobilita per la liberazione del giornalista Gabriele del Grande
Nasce a Cagliari hOMe: da un'ex fabbrica, un nuovo spazio per artisti e creativi
L'artista internazionale Franko B al Contemporary Festival di Donori
Cerdeña: una isla en movimiento en Barcelona
Open innovation al Festival Ecosistema Impresa: in-formazione, expo e networking per professionisti e imprese
Make in Nuoro: percorso formativo sulla fabbricazione digitale per le imprese del territorio
inue BOT: uno strumento gratuito per accedere ai toponimi Sardi da Telegram
La favolosa storia di Sardex: dal caminetto di nonna Elvira al round da 3 milioni in sei anni
Ex Manifattura Tabacchi: nel cuore di Cagliari un Polo dell'Innovazione
Il salto nell’iperspazio dell’economia: Nicola Pirina, nuovo direttore generale di Sardex
Il pane Carasau a lievito madre: sviluppo industriale e claim nutrizionale
Non solo coworking: nasce a Cagliari "Hub and Spoke", 600mq di idee, startup, creatività e arte
Gay Pride 2015: arricchire la biodiversità di noi, scherzi di natura
News
schermata 2016-09-22 alle 12.52.29.png

Una corazzata Potëmkin 3.0: la rete composta da Nordai, Sky Survey System, Sardinia Innovation con il supporto di Urban Center Cagliari, durante le giornate di settembre 2017, allestirà un osservatorio/medialab per osservare l'evento che rappresenta un grande percorso di valore e di sviluppo territoriale, in prossimità del Museo Nivola e animare attraverso il racconto la rete #CortesApertasOrani e #AutunnoinBarbagia.

ian curtis tribute_n.jpg

L’eco di Ian Curtis e la sua eredità artistica, a 37 anni dalla prematura morte, non smette di riverberare. Quella dei Joy Division è stata una parabola breve, un capitolo a parte nella storia del rock, uno dei gruppi più rappresentativi di quella che venne definita la “new wave”: il trapasso musicale/culturale/ideologico di fine anni ‘70. Cagliari gli renderà omaggio venerdì 19 maggio ore 20.00, alla Cueva Rock

freegabriele_n.jpg

Era il 2007 in un appartamento nel quartiere Monteverte di Roma, tre ragazzi nel pieno del loro entusiasmo vivevano assieme e sognavano di costruire un mondo migliore: Monica Mureddu, Gabriele del Grande e Rachele Masci. Quell'appartamento, trasformato in salotto letterario, colmo di librerie e testi di ogni genere, accoglieva immigrati appena sbarcati dall'Africa (Etiopia, Senegal, Niger, Iraq, Siria etc etc) che ci raccontavano, stremati, il loro lunghissimo viaggio durato anni. Ci si riuniva la domenica davanti ad una tavola imbandita e si commentava insieme lo scenario drammatico dei milioni di migranti che ogni giorno rischiano la vita attraversando i confini. 

 

di Monica Mureddu

15757_650_320_dy_a_cagliari_lex_fabbrica_diventa_una_nuova_casa_per_artisti.jpg

Con la sperimentazione partita nella seconda metà del mese di agosto, l’associazione Urban Center presenta “hOMe”, luogo di produzione della città di Cagliari in cui artisti, creativi, artigiani e designer collaborano in uno spazio di contaminazioni artistiche tese alla creazione di idee, oggetti, opere e alla nascita di nuove sinergie professionali.

franko b 004.jpg

Stasera venerdì 26 Agosto alle ore 18:30 parte il Contemporary – Festival Arte d’Avanguardia con in programma l’attesa Master Class dell’artista internazionale Franko B presso la sala conferenze dell’Ex Montegranatico, invia Vittorio Emanuele 80, Donori (Ca).

cerdena bcn.jpg
Cerdeña: una isla en movimiento en Barcelona
Published on 2016/7/19 (2502 readers)

Promesa cumplida: volvemos al papel. "Cerdeña. Una isla en movimiento" es la primera monografía en formato libro/revista que traslada al papel la filosofía editorial de los especiales 360º online de Altaïr Magazine

ecosistemaimpresa.jpg

Dopo diversi mesi di ideazione e programmazione, con il prezioso coordinamento scientifico ed organizzativo dell'associazione Urban Center, FinSardegna è lieta di annunciare che nelle date di venerdì 1 e sabato 2 luglio 2016, nei propri locali di viale Elmas 33 a Cagliari, si svolgerà la prima edizione del festival Ecosistema Impresa.

logo-nuoro_definitivo_web.png

Al via il percorso formativo dedicato alla fabbricazione digitale per le imprese, nell’ambito del Progetto Make in Nuoro realizzato dalla Camera di Commercio di Nuoro in collaborazione con l’Ailun. 28, 29, 30 giugno, dalle ore 9.00 alle 18.00. Il 1 luglio h. 12.00 appuntamento per tutti gli interessati per il taglio del nastro del nuovo Fablab, cuore tecnologico della Sardegna.