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Gay Pride 2015: arricchire la biodiversità di noi, scherzi di natura

Created on 2015/6/28 | Update 2015/6/29 | 2952 reads
Gay Pride 2015: arricchire la biodiversità di noi, scherzi di natura

Il 27 giugno 2015, ho partecipato al Gay Pride di Cagliari. Ho vissuto una manifestazione serena, variopinta e piena di vita. Questo tipo di manifestazioni sono di fatto delle esperienza alle quali partecipano tutti gli individui che vogliono lasciare un messaggio, in questo nuovo millennio: “Pretendo il diritto di vivere in pace la mia diversità; come una ricchezza, che si unisce ad altre ricchezze. Pretendo il diritto di esprimermi con il linguaggio che madre natura mi ha donato; pretendo di poter vivere di questo; pretendo di vivere libero e in salute. Vivo rispettando ciò che la natura ha creato indistintivamente”. di Monica Mureddu


Un dialogo tra Ungaretti e Pasolini ci aiuta a capire meglio

Pasolini: secondo lei esiste la normalità e la anormalità sessuale?

Ungaretti: ogni uomo è fatto in un modo diverso; dico nella sua lettura fisica e nella sua combinazione spirituale è fatto in un modo diverso; tutti gli uomini sono al loro modo anormali, sono in un certo senso in contrasto con la natura e questo sin dal primo momento; l’atto di civiltà, che è un atto di prepotenza umana sulla natura, è un atto contro natura.

Pasolini: mi dica qualcosa a proposito di trasgressione della norma in base alla sua esperienza.

Ungaretti: io personalmente sono un poeta e dunque incomincio a trasgredire tutte le leggi facendo poesia; ora sono vecchio e dunque non rispetto più quelle leggi della vecchiaia perchè purtroppo sono le leggi della morte.

 

 

Come costruire il nostro futuro

I presupposti del progresso: costruire un'economia sostenibile, tutelare l’ambiente, ridurre le emissioni, prevenire la perdita di biodiversità, costruire reti elettriche intelligenti ed efficienti, aiutare gli uomini a fare scelte informate e ad operare virtuosamente. Non possono esistere questi presupposti se non si opera per una vita qualitativamente più equa e se non si salvaguardano le biodiversità in particolare quelle relative alla nostra persona e alla nostra sessualità. Occorre dare sostegno a nuovi modelli che soddisfino i bisogni sociali, in modo più efficace delle alternative esistenti, e che allo stesso modo creino relazioni e collaborazioni. All’origine di questi processi esistono pressioni sociali esercitate dall’esistenza di bisogni insoddisfatti, di risorse sprecate, di emergenze ambientali o sociali. La fornitura diretta di prodotti e servizi che soddisfano tali bisogni non è più garantita né dal mercato né dalle amministrazioni pubbliche. Questo vuoto politico e fallimentare per il mercato e apre il campo a risorse e forze del privato sociale, per ottimizzarne l’utilizzo, per garantire un miglioramento sociale, per realizzare soluzioni più soddisfacenti che rispecchiano i valori e le aspirazioni di noi tutti.

 

 

Grazie,

Monica Mureddu - 29 giugno 2015







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