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Comunicazione al confine tra coscienza e incoscienza: a Cagliari apre la due giorni Officine Permanenti

Created on 2016/7/14 | Update 2016/7/14 | 1402 reads
Comunicazione al confine tra coscienza e incoscienza: a Cagliari apre la due giorni Officine Permanenti

Il 14 luglio alle 18, al Teatro civico di Cagliari aprono le Officinepermanenti dell'associazione IC: Due serate, quarantanove speaker, quindici artisti, due laboratori, dodici scuole, otto live performance e un totale di trentanove associazioni coinvolte. E ci saremo anche noi di Sardinia Innovation a domandarci sul confine tra coscienza e incoscienza nella comunicazione.


Promuovere il confronto e la collaborazione tra tutte le anime della comunità per affrontare al meglio qualsiasi tipo di problematica e di sfida. Luogo di smontaggio e rimontaggio, di sperimentazione e progettazione in corso d’opera, ma soprattutto di creazione di prototipi, le Officine sono il simbolo dell'idea che da tempo muove l'azione degli ingegneri cagliaritani. 

 

«Le Officine nascono con l'idea di lavorare sui linguaggi e sui confini, uscire dal recinto delle visioni individuali e trovare sovrapposizioni - spiega Dandy Massa, presidente di IC e vicepresidente del Consiglio Nazionale Ingegneri.

 

Come tema di quest'anno abbiamo scelto l'InCoscienza: l'obiettivo è analizzare quell'approccio basato su una razionalità a volte fin troppo stretta che rischia di paralizzarci, lo stesso che ci spinge, ad esempio, a finanziare un progetto o una startup solo se ci sono delle garanzie a lungo termine». Per questa seconda edizione si è deciso di adottare la formula del festival. Incontri, laboratori, narrazioni, performance artistiche, approfondimenti si alterneranno sul palco del teatro per affrontare da tanti punti di vista la riflessione sul tema filo conduttore dell'evento.

 


 

Tra gli ospiti ci saranno lo scrittore e giornalista Davide Camarrone, l'ingegnere Paolo Cremonini che si è occupato del recupero della Costa Concordia, ma saranno in tanti a partecipare alle due sessioni in programma. La prima "Paris", prevista per la serata di domani si concentrerà sul fenomeno migratorio. La seconda "Sciri", venerdì, sarà incentrata su comunicazione e territorio e su come questo rapporto incida sulla coscienza dei popoli. Da visitare la mostra fotografica di Maria Giovanna Dessì: immagini di giovanissimi che con una coraggiosa incoscienza hanno deciso di formare una famiglia.

 

«Le Officine nascono con l'idea di lavorare sui linguaggi e sui confini. È fondamentale unire questi linguaggi differenti al di là del proprio ruolo nella società civile e parlare così una lingua comune, riuscire ad uscire dal recinto delle visioni individuali e trovare sovrapposizioni. Tutto ciò consente di cambiare i modelli e accelerare il processo di collaborazione e il confronto».

 



 

«È necessario a volte essere un po' più incoscienti: in Italia come in Sardegna abbiamo adottato una visone che non ci appartiene appieno e ci spinge ad esempio a finanziare un progetto o una startup solo se ci sono delle garanzie a lungo termine».


L'ingresso è gratuito.

Prenotate il biglietto su www.officine2020.com

 

Dove e quando

Teatro Civico di Cagliari

14-15 luglio 2016







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di Monica Mureddu

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