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#FreeGabriele: Cagliari si mobilita per la liberazione del giornalista Gabriele del Grande

Created on 2017/4/21 | Update 2017/4/21 | 1520 reads
#FreeGabriele: Cagliari si mobilita per la liberazione del giornalista Gabriele del Grande

Era il 2007 in un appartamento nel quartiere Monteverte di Roma, tre ragazzi nel pieno del loro entusiasmo vivevano assieme e sognavano di costruire un mondo migliore: Monica Mureddu, Gabriele del Grande e Rachele Masci. Quell'appartamento, trasformato in salotto letterario, colmo di librerie e testi di ogni genere, accoglieva immigrati appena sbarcati dall'Africa (Etiopia, Senegal, Niger, Iraq, Siria etc etc) che ci raccontavano, stremati, il loro lunghissimo viaggio durato anni. Ci si riuniva la domenica davanti ad una tavola imbandita e si commentava insieme lo scenario drammatico dei milioni di migranti che ogni giorno rischiano la vita attraversando i confini. 

 

di Monica Mureddu


Rachele decise di rimanere a Roma, per continuare il suo lavoro di giornalista della capitale con un occhio attento ai fenomeni sociali e alle complessità di un Europa sempre più barricata nel suo perbenismo. Io e Gabriele decidemmo di partire, scegliendo strade diverse. Io feci la mia prima tappa a Barcellona, per poi passare in Francia e successivamente a New York, osservando l'ecosistema innovazione e gli ingenti investimenti in tecnologia, prodotta grazie alle risorse ambientali estratte ingiustamenti nei paesi dilaniati dalla guerra. Gabriele del Grande decise di partire verso la rotta del Mediterraneo, quello più a sud: Algeria, Marocco, Libia, Tunisia, Turchia, Siria, per osservare da vicino il fenomeno delle partenze clandestine, per raccogliere le testimonianze dei viaggiatori fuggitivi, ai quali lui darà un nome nel suo primo libro, "Mamadou va a Morire", frutto di 12 mesi di reportage. Il suo lavoro continuerà fino ad oggi, con la stesura di altri libri, con altre partenze e reportage negli scenari di guerra e con la produzione di un film "Io sto con la sposa" presentato a Venezia, simbolo della solidarietà di privati cittadini che vogliono aiutare e contribuire a mettere fine a questa schiavitù viaggiante per mare. Rivogliamo Gabriele e vogliamo che Gabriele venga messo nelle condizioni di poter proseguire il suo reportage alla ricerca della verità. Ora vivo a Cagliari e sono felice che anche la mia città partecipi alla mobilitazione mondiale a favore della libertà di stampa per Gabriele del Grande.

 

Ci ritroveremo domani, sabato 22 aprile 2017 alle ore 18.30 nel Centro di quartiere La Bottega dei Sogni in Piazzetta Savoia n°4, quartiere Marina a Cagliari  con oltre 40 associazioni e personalità del mondo della cultura che aderiscono alla campagna di sostegno #FreeGabriele, in assemblea pubblica e aperta a tutte le organizzazioni e le persone sensibili ai diritti umani e civili.


L’assemblea sarà coordinata dalla giornalista di Sardinia Post Francesca Mulas, a seguire Monica Mureddu, di Sardinia Innovation, che si metterà in collegamento con Rachele Masci, di Io sto con la Sposa, da Roma, a seguire Antonello Pabis, attivista dell’associazione sarda contro l’emarginazione e Mattea Lissia, dell'Associazione Luna Scarlatta, operatrice culturale della città, che sostiene i progetti di Gabriele del Grande all'interno del suo Festival Pazza Idea. Progetto Futuro.

 

 

L’appello delle organizzazioni:“Chiediamo alle autorità italiane di far pressione presso le autorità turche perché rilascino Gabriele Del Grande quanto prima, e che immediatamente gli vengano garantiti i diritti minimi quali: il colloquio con un avvocato, l’incontro con autorità consolare, la possibilità di telefonare, la ragione del fermo e il tempo del trattenimento con la data prevista per l’espulsione”.


Chiunque voglia aderire all’appello può scrivere sulla pagina Facebook FreeGabriele – Cagliari e sull’eventoFacebook dell’assemblea. Aderiscono alla mobilitazione: Sardinia Innovation, AssociazioneEfys Onlus, Africasardegna, CO.SA.S., Progettoraru, Associazione Luna Scarlatta, Laboratorioventotto, ASARP, Cooperativa Il Giardino di Clara – Studio editoriale Typos, Il manifesto sardo, Comunità La Collina, Altrove, Sa Babbaiola Arrubia, La Campagna LasciateCIEntrare, Associazione Antonio Gramsci Cagliari, gruppo di Cagliari di Refugees Welcome Italia, ASCE, Circolo Sergio Atzeni, Associazione Pasolini, Associazione Mezcla Intercultura, Cooperativa sociale La Carovana, Off-Lab Officina Laboratorio Villacidro, Pensamentus, Bar Florio, Lamerti, Io sono di Orani se…., Graziano Origa, Marco Veloce, Clara Murtas, CIDI di Cagliari, Presidio Piazzale Trento, Quotidiano online Africa ExPress.info, Associazione Sunugaal, Aderiscono anche l’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, movimento BDS Sardegna, Associazione Cooperazione e Confronto, SPRAR San gavino Humanitas, SPRAR Accoglienza Metropolitana – Città Metropolitana di Cagliari, Soc. Coop. Recherche.







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